Covid-19 e ordinanze gestione rifiuti
Aprile 8, 2020 SOGEAM, News Nessun commento

In questo articolo andremo a vedere la Circolare de Ministero dell’Ambiente che invita gli anti competenti ad emettere le ordinanze per fronteggiare le criticità nella gestione dei rifiuti derivanti dall’emergenza Covid-19.

In campo ambientale, il Dlgs 152/2006 prevede, in caso di particolari necessità ed urgenza, che si possano adottare, ai sensi dell’art. 191, ordinanze contingibili ed urgenti da parte degli Organi competenti (Presidente della Giunta Regionale, Presidente della Provincia, Sindaco) per fronteggiare le criticità più disparate al fine di scongiurare il blocco dei servizi ambientali ed eventuali ulteriori disservizi.

E’ proprio in questo contesto che si inserisce la Circolare del Ministero dell’Ambiente sulla “Criticità nella gestione dei Rifiuti per effetto dell’emergenza COVID-19” (Circolare n. 22276 del 30/03/2020).

In sostanza, con questa circolare il Ministero dell’ambiente invita le Regioni ed i Comuni a ricorrere ad Ordinanze contingibili ed urgenti per consentire in deroga alle autorizzazioni ad aumentare la durata e la quantità dei rifiuti che possono essere temporaneamente stoccati e depositati in attesa di recupero o smaltimento.

Inoltre si invitano gli stessi Enti ad emanare i provvedimenti opportuni affinché si aumentino al massimo (in deroga alle autorizzazioni rilasciate) le capacità di smaltimento degli inceneritori e delle discariche esistenti.

Covid-19 e gestione rifiuti: ecco i punti salienti della Circolare

Ecco i punti salienti della Circolare:

Capacità di stoccaggio impianti:

si ritiene possibile che le Ordinanze ex art. 191 Dlgs 152/2006 possano (a seguito di segnalazione certificata di inizio attività) e per il tempo prettamente connesso con la gestione dell’emergenza) aumentare la capacità annua ed istantanea di stoccaggio entro un limite massimo comunque inferiore al 50%;

Deposito temporaneo dei rifiuti:

attraverso le Ordinanze di cui all’art. 191 Dlgs 152/2006, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, si ritiene di poter consentire che il deposito temporaneo di rifiuti possa essere aumentato (da un punto di vista volumetrico) fino ad un quantitativo massimo doppio rispetto a quello individuato dall’art. 183 comma 1 lettera BB) punto 2 che prevede (come regola generale) un volume di deposito pari complessivamente a 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi, mentre il limite temprale massimo secondo la nuova Circolare Ministeriale non può avere durata superiore a 18 mesi;

Deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali:

ove le autorità competenti lo ritengano necessario è possibile consentire il deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali fino ad una durata doppia di quella individuata all’allegato I punto 7.1 del decreto 08/10/2008 nonché l’aumento della capacità annua ed istantanea di stoccaggio del limite massimo del 20%;

Impianti di incenerimento:

le Regioni possono autorizzare gli impianti di incenerimento a raggiungere la capacità termica massima valutata in sede di autorizzazione per garantire il prioritario avvio dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, nonché per consentire il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti da abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena;

Smaltimento in discarica:

al fine di garantire la chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti urbani è possibile prefigurare la modifica temporanea dell’autorizzazione per consentire il conferimento degli scarti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, differenziati ed indifferenziati, privi di possibili destinazioni alternative a condizione che detti scarti non siano classificati come rifiuti pericolosi. Si ritiene infine possibile attraverso le ordinanze di cui all’art. 191, solo ove necessario e limitatamente alla sola fase emergenziale, il conferimento in discarica dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatorio assicurandone la sterilizzazione ovvero un trattamento derogatorio rispetto a quello ordinariamente previsto che contempli: A) inserimento dei sacchetti integri all’interno di appositi big bags omologati e certificati; B) confinamento dei rifiuti de quibud in zone definite della discarica; C) copertura giornaliera con un adeguato strato di materiale protettivo tale da evitare ogni forma di dispersione.

In merito alla presente circolare già alcune Regioni hanno dato segnale positivo a questo invito emanato da parte del Ministero dell’Ambiente.

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Written by Antonio Moffa