Edilizia rifiuti
Maggio 28, 2020 SOGEAM Nessun commento

In questo articolo vedremo alcuni progetti in corso che dimostrano la nuova frontiera volta a trovare un connubio tra edilizia e rifiuti.

Per quanto si spinga avanti la raccolta dei vari rifiuti urbani ed industriali, e per quanto si adottino a valle della raccolta sistemi di separazione sofisticati, rimane sempre una parte di rifiuto inseparabile e non recuperabile, che in genere ha due possibili destinazioni: la discarica o il termovalorizzatore.

Mano a mano che l’economia si orienterà verso materie prime sostenibili più adatte ad una logica di economia circolare e mano a mano che si svilupperanno nuovi processi di recupero, questa quota di rifiuti indifferenziata andrà a ridursi sempre di più anche se difficilmente arriverà a zero.

Allo stato attuale la quota del non recuperabile rappresenta ancora una percentuale rilevante della massa di rifiuti prodotti. Trovare quindi una forma di riutilizzo alternativo in base alle varie caratteristiche dei rifiuti, rappresenta la sfida del futuro.

Un impiego che potrebbe sembrare paradossale ma in realtà vanta già diversi progetti in pancia è quello della fabbricazione di mattoni con cui realizzare abitazioni ed altri edifici. Ecco alcuni esempi:

Edilizia e rifiuti: progetto della MIT TATA CENTER

Un progetto di produzione di mattoni dai rifiuti lo troviamo in India; Michael Laracy ricercatore della MIT TATA Center (centro di ricerca che si occupa di tecnologia e design), ha illustrato come in India è stato realizzato un impianto di produzione di materiale da costruzione ottenuto dalle ceneri di combustione di una centrale termica di un impianto di produzione della carta. Queste ceneri vengono sottoposte ad un processo di “attivazione alcalina” al termine del quale si ottiene un materiale paragonabile al cemento con cui vengono prodotti i mattoni. Questi manufatti vengono chiamati ECO-BLAC BRICKS. Se volete approfondire questo progetto vi consiglio di guardare questo interessantissimo video cliccando qui (video)

Edilizia e rifiuti: Oscar Méndes e le case di plastica

Ad andare per la maggiore sono soprattutto i mattoni fatti riciclando gli scarti di plastica; un progetto che ha già parecchie realizzazioni all’attivo è quello portato avanti in Colombia dall’architetto Oscar Méndes che ha messo a punto dei mattoni in cui lo scarto dii plastica fuso e mescolato con sabbia e altri materiali inerti fa da sostituto al cemento funzionando da legante. Ecco una tipica realizzazione progettata attraverso questo sistema dall’architetto Oscar Méndes.

casa di plastica

Edilizia e rifiuti: riciclare mozziconi di sigarette

In Australia un team di ricercatori della Royal Melbourne Institute of Technology guidati da Abbas Mohajerani, ha trovato il modo per riciclare i mozziconi di sigarette impiegandoli per la produzioni di mattoni; una delle caratteristiche di questi mattoni pare che sia quella di intrappolare al loro interno gli agenti inquinanti. Se volete saperne di più in merito a questa ricerca clicca qui.

Edilizia e rifiuti: progetto GREENBIZ

Un’altra strada che si sta esplorando nell’ambito della ricerca scientifica è il riciclo dei fanghi da depurazione che si depositano sul fondo del depuratore stesso;  questi fanghi vengono trattati per essere cotti ed ottenere, al termine del processo, delle vere e proprie piastrelle. Questo processo è stato per la prima volta creato e sperimentato in Giappone da una delle più grandi aziende tessili del paese che aveva una enorme produzione di fanghi da depurazione; l’azienda si chiama KOMATSU SEIREN. Al materiale inerte ottenuto è stato dato il nome di GREENBIZ. Per ora in Giappone con il Greenbiz hanno realizzato la copertura del tetto della stessa  sede della Komatzu e quello di alcuni bar e ristoranti. Ma hanno creato anche dei mattoni autobloccanti capaci di mitigare e impattare grazie alla loro elevata permeabilità le prime piogge scoprendo che riescono anche a tenere bassa la temperatura senza surriscaldarsi. Per approfondire clicca il presente link.

Queste ricerche fanno capire che nell’edilizia c’è la possibilità di reinventarsi nuovamente, un momento di crisi come quello attuale, è un ottimo stimolo per scoprire nuove risorse che non derivano più da materie prime ma derivano da materie seconde.

Written by Antonio Moffa