Si parla molto di plastica e dei problemi legati al suo riciclo. In realtà, quando parliamo di plastica, parliamo di un materiale che può assumere delle caratteristiche così diverse da poter affermare che “c’è plastica e plastica!”

Infatti, sebbene la plastica abbia un’origine comune (deriva dal petrolio) e sia una sequenza di polimeri, questi, possono avere delle strutture e delle combinazioni così diverse tra loro, da conferire alla plastica delle caratteristiche chimico fisiche diverse.

Ci sono infatti polimeri termoplastici che si ammorbidiscono se vengono riscaldati fino a temperature anche relativamente basse, ma ritornano nuovamente duri appena si raffreddano (PET e PE-HD). Ci sono poi i polimeri termoindurenti (PP) che, dopo aver raggiunto certe temperature, si solidificano irreversibilmente e non possono più ammorbidirsi.

Si può facilmente comprendere che separare i diversi tipi di polimeri diventa un passo essenziale per poter procedere al suo riciclo. A tal fine la tecnologia sta facendo grandi progressi migliorando sempre di più la qualità dei sensori ottici in grado di decifrare lo specifico polimero e quindi facilitare una corretta separazione durante la fase di cernita.

Ad ogni materia plastica è associata una sigla che la identifica e un numero che va dall’1 al 7. Il numero è posto all’interno di un triangolo. Da 1 a 6 ha diversi gradi di riciclabilità mentre il numero 7 indica che non è riciclabile.

6 PS (Polistirene)

Il polistirene è una particolare materia plastica ottenuta attraverso la polimerizzazione dello stirene. Sul mercato viene proposto nella versione comune o sotto forma di prodotto espanso, in relazione delle funzioni cui è destinato. La denominazione commerciale del polistirene è “polistirolo”. Grazie alle sue capacità isolanti e all’estrema leggerezza il polistirene ha trovato ampio uso nel settore edilizio. 

5 PP (Polipropilene)

Il polipropilene è una plastica forte ma flessibile, in grado di sopportare alte temperature fino a 200°C. Viene usato, per esempio, per fare vassoi per forni microonde, sacchetti di patatine, cannucce, bollitori, mobili da giardino, componenti per auto, giocattoli (di plastica dura), contenitori per alimenti o acqua, borse, tessuti, sedie e arredi vari, oggetti di cancelleria e innaffiatoi.

4 PE-LD (Polietilene a bassa densità)

Compatibile con la maggior parte degli alimenti, il PE-LD ha un’elevata elasticità a causa della sua struttura molecolare e per questo è utilizzato principalmente per pellicole per alimenti, sacchetti per la spesa e per l’immondizia, cartoni per il latte fresco, succhi di frutta, bicchieri per bevande calde e fredde, coperchi per barattoli, giocattoli, sacchetti per cibi di surgelati.

3 PVC (Polivinicloruro)

Il polivinicloruro è un materiale durevole e può resistere a fattori ambientali aggressivi. Ne esistono di due tipi: il PVC-U viene utilizzato per tubi idraulici e raccordi, rivestimenti di pareti, fogli, contenitori di cosmetici, bottiglie, serramenti, mentre il PVC-P è comunemente usato per rivestimenti di cavi, sacche di sangue e tubi, cinturini, tubi per giardinaggio.

2 PE-HD (Polietilene ad alta intensità)

Considerata una plastica ottima per recipienti di liquidi, il PE-HD si usa comunemente per imbottigliare il latte, i detergenti e per produrre buste di plastica, sacchetti, imballaggi, vasetti di yogurt, flaconi. È resistente agli agenti chimici, all’umidità e a qualsiasi tipo di impatto, ma non può sopportare temperature superiori a 160° C.

1 PET (Polietilene tereftalato)

Trova diversi impieghi grazie alle sue proprietà elettriche, resistenza chimica, prestazioni alle alte temperature, auto estinguenza, rapidità di stampaggio. Il PET oltre alla completa compatibilità con gli alimenti ha un basso impatto ambientale infatti tereftalato può essere facilmente riciclato sia attraverso un processo chimico che meccanico.

Con il simbolo O, altrimenti con il numero 7 (o 07) e superiori, vengono raggruppate tutte le altre plastiche come Polimetilmetacrilato, Policarbonato, Acido polilattico, Nylon e Fibra di vetro. Tutti questi ultimi tipi di plastiche non sono facilmente riciclabili, quindi non vengono differenziate tramite la raccolta dei rifiuti. Quindi potete rispondere tranquillamente ‘no’ se qualcuno vi chiede se la plastica 07 è riciclabile.

Possiamo dire che i vari tipi di plastica hanno caratteristiche così diverse da rendere il materiale estremamente versatile ma, inevitabilmente quelle stesse caratteristiche influiscono sulle possibilità e sui modi di riciclarla quando diventa rifiuto.

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Written by Antonio Moffa