piramide rifiuti
Giugno 12, 2020 SOGEAM Nessun commento

In questo articolo parleremo di un importante principio riguardante la gestione dei rifiuti che può essere rappresentato da una piramide.

La gestione dei rifiuti è disciplinata da Direttive europee che devono essere recepite da parte di ogni Stato membro affinché queste norme abbiano efficacia. Una direttiva molto importante, definita anche “Direttiva quadro sui rifiuti” è la n° 98 del 19 novembre 2008. La Direttiva stabilisce misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana prevedendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell’uso delle risorse e migliorandone l’efficacia.

Con questo provvedimento viene introdotto una importante distinzione tra le diverse soluzioni adottabili nella gestione dei rifiuti, secondo un criterio di gerarchia e priorità nella gestione dei rifiuti..

PREVENZIONE

In cima alla piramide c’è il concetto di PREVENZIONE. Il miglior rifiuto è quello che non si produce. Questo si traduce in una riduzione del rifiuto alla fonte attraverso una progettazione a monte di tutta la catena di produzione e distribuzione del prodotto originario. Al momento sono ancora pochi i prodotti che escono dalla fabbrica generando zero rifiuto alla fine del loro ciclo di vita. Questo principio diventerà sempre più importante anche in virtù dell’attuazione delle Direttive facenti parte del pacchetto sull’economia circolare.

PREPARAZIONE AL RIUTILIZZO

Scendendo di un gradino dalla nostra piramide abbiamo la PREPARAZIONE PER IL RIUTILIZZO dei prodotti una volta esaurita la loro funzione principale.

Preparare al riutilizzo significa svolgere attività di controllo, pulizia o riparazione atte a consentire ad una sostanza, ad un prodotto o ad un materiale, di essere riutilizzato senza subire ulteriori trattamenti. Si tratta ad esempio di mobili, vestiti, apparecchiature elettriche ed elettroniche che possono essere riparate o rinnovate per essere re-immesse sul mercato ai fini del consumo. Anche il riutilizzo è un’attività ancora limitata ad una piccola percentuale dei rifiuti prodotti.

RICICLO

Scalando ulteriormente la piramide, troviamo il RICICLO ossia il recupero dei materiali. Il rifiuto, una volta trattato, torna ad essere prodotto ma in una forma e per un utilizzo diverso da quello originario. Ad esempio, nell’articolo dedicato ai diversi tipi di plastica abbiamo visto come questa tipologia di rifiuto può assumere forme ed utilizzi diversi in base al tipo di plastica che si deve gestire. Pensiamo ad esempio alla plastica derivante dalle bottiglie che viene trattata per ottenere altri manufatti in plastica.

IL RECUPERO DI ENERGIA

Dopo il riciclo abbiamo il RECUPERO DI ENERGIA, ossia la possibilità di ricavare energia elettrica o calore dai rifiuti. Un esempio classico di recupero di energia si ha con il termovalorizzatore. Il termovalorizzatore è infatti un impianto che brucia i rifiuti recuperando dalla combustione ad alta temperatura (incenerimento) il calore necessario a produrre vapore utilizzato direttamente (teleriscaldamento) o per generare energia elettrica.

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

L’ultimo gradino è rappresentato dallo SMALTIMENTO DEI RIFIUTI vero e proprio. A questa fascia appartengono tutti quei rifiuti da cui non è possibile ricavare nulla di utile ed il loro destino è rappresentato dalla discarica o dall’incenerimento a bassa efficienza.

Quest’ultima soluzione sarà destinata a subire forti riduzioni in futuro. La normativa europea incoraggerà sempre di più tutte le opzioni possibili che daranno il miglior risultato ambientale complessivo, tenendo conto degli impatti sanitari, sociali ed economici, ivi compresa la fattibilità tecnica e la praticabilità economica.

Avatar
Written by Antonio Moffa