La responsabilità nella compilazione del formulario
Gennaio 19, 2021 SOGEAM Nessun commento

Il Decreto Legislativo n. 116/2020 in vigore dal 26/09/2020 ha apportato importanti modifiche al D.Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Tra le varie misure previste dal nuovo provvedimento è stata introdotta una norma che ha precisato alcuni aspetti sulla responsabilità nella compilazione del formulario.

Premessa

Prima di affrontare questo tema ricordo che il D.Lgs 116/2020 ha confermato il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI o REN) ora previsto dall’art. 188bis D.Lgs 152/2006. L’effettiva funzionalità di questo sistema è demandato a futuri Decreti attuativi che dovranno essere emanati per disciplinare tutti gli aspetti del nuovo sistema. Fino a quando questi Decreti attuativi non saranno emanati continuerà ad applicarsi l’attuale regime fondato su registri e formulari cartacei. Continuano quindi ad applicarsi i Decreti Ministeriali 1° Aprile 1998 n. 145 e 1° Aprile 1998 n. 148. La normativa attualmente in essere prevede che il formulario cartaceo deve essere redatto in 4 esemplari compilati, datati e sottoscritti dal produttore o detentore e firmati anche dal trasportatore dei rifiuti. Una copia del FIR resta presso il produttore/detentore, una va al destinatario e due al trasportatore; quest’ultimo trasmetterà la quarta copia (firmata e timbrata dall’impianto) al produttore/detentore. Il D.Lgs n. 116/2020 ribadisce la possibilità per i trasportatori di inviare la 4° copia del FIR al produttore tramite PEC. In questo caso il trasportatore dovrà garantire la conservazione del documento originale oppure trasmetterlo successivamente al produttore. Queste copie devono essere conservate per 3 anni.

 

I dati obbligatori da indicare nel Formulario di Identificazione Rifiuti

 

Ai sensi dell’art, 183 comma 1 il FIR deve contenere i seguenti dati:

  • ragione sociale del produttore/detentore comprensivo di indirizzo;
  • nome ed indirizzo del destinatario (cui sono destinati i rifiuti);
  • origine, tipologia e quantità del rifiuto;
  • impianto di destinazione (smaltimento o recupero);
  • data e percorso preventivato del trasporto se diverso dal più breve.

 

Ricordo che i formulari vanno vidimati prima del loro utilizzo dalla CCIAA competente o dall’Agenzia delle Entrate.

La Camera di Commercio competente per la vidimazione dei formulari (e registri) è quella della Provincia in cui ha sede legale l’impresa o quella della Provincia in cui è situata l’unità locale presso la quale sono tenuti gli stessi documenti.

Oltre alle modalità sopra descritte il formulario, fino alla data di entrata in vigore di cui all’art. 188bis comma 1 (ossia fino alla effettiva operatività del RENTRI), potrà essere scaricato in formato esemplare conforme al Decreto del Ministro dell’Ambiente 1° Aprile 1998 n. 145 e identificato da un numero univoco, tramite apposita applicazione raggiungibile attraverso i portali istituzionali della Camere di Commercio.

 

La responsabilità nella compilazione del formulario

 

“Nella compilazione del formulario di identificazione, ogni operatore è responsabile delle informazioni inserite e sottoscritte nella parte di propria competenza. Il trasportatore NON è responsabile per quanto indicato nel formulario di identificazione dal produttore o dal detentore dei rifiuti e per le eventuali difformità tra la descrizione dei rifiuti e la loro effettiva natura e consistenza, fatta eccezione per le difformità riscontrabili in base alla comune diligenza.” (nuova formulazione dell’art. 193 comma 17 del D.Lgs 152/2006).

Con questo nuovo comma viene di fatto ridotta la responsabilità del trasportatore per quanto indicato nel formulario dal produttore /detentore a meno che non si tratti di un errore facilmente riscontrabile dal trasportatore stesso.

Supponiamo, ad esempio, che un produttore deve inviare a distruzione medicinali citotossici (che sono per legge classificati rifiuti pericolosi); se sul formulario il mittente indica genericamente “farmaci” senza precisare che si stratta di medicinali citotossici è chiaro che il trasportatore non potrà essere ritenuto responsabile per questo errore. Il vettore infatti non può conoscere la vera natura del farmaco (a meno che non gli venga comunicata dal produttore/detentore stesso). 

Diverso è il caso in cui, ad esempio, il mittente consegna all’autista rifiuti che sono contenuti in cisternetta (in quanto rifiuti liquidi) ma sul formulario viene indicato come stato fisico “SOLIDO”. In questo caso il trasportatore potrà essere ritenuto corresponsabile per l’errore commesso nella compilazione del formulario. Resta inteso che questa Norma attenua la responsabilità del trasportatore ma non va estesa anche al destinatario del rifiuto (IMPIANTO) che avrà evidentemente delle responsabilità diverse da chi ha effettuato il trasporto dei rifiuti.


Se volete approfondire le altre principali novità introdotte dal Dlgs 116/2020 qui di seguito riportiamo alcuni links a precedenti articoli:

Ridotti i tempi di conservazione per la tenuta di registri e formulari

Il Dlgs 116/2020 e la nuova classificazione dei rifiuti urbani

Il nuovo attestato di avvenuto smaltimento

Come sarà costruito il nuovo rentri

Se invece volete scaricare direttamente il Decreto Legislativo 116/2020 cliccate su questo link.

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Written by Antonio Moffa