Limiti temporali per la micro raccolta
Maggio 21, 2021 SOGEAM Nessun commento

Il DLGS 116/2020 ha introdotto importanti modifiche sul tema della micro-raccolta.

Per micro-raccolta si intende la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori, svolta con lo stesso automezzo, ovvero presso diverse unità locali dello stesso produttore.

Prima della modifica intervenuta con il DLGS 116/2020 il DLGS 152/2006 prevedeva all’articolo 193 comma 11 che la micro-raccolta dei rifiuti doveva essere effettuata “nel più breve tempo tecnicamente possibile”.

Con il nuovo provvedimento normativo in vigore dal 26 settembre 2020 sono stati introdotti dei termini più precisi in merito alla tempistica entro cui deve essere effettuata la micro-raccolta.

Infatti, il nuovo articolo 193 comma 14 come modificato dal DLGS 116/2020 prevede che l’attività debba essere effettuata nel termine massimo di 48 ore; nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate tutte le tappe intermedie effettuate. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni deve essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato.

Il successivo comma 15 dell’articolo 193 prevede che gli stazionamenti dei veicoli in configurazione di trasporto, nonché le soste tecniche per le operazioni di trasbordo, non rientrano nelle attività di stoccaggio di rifiuti purché le stesse siano dettate da esigenze di trasporto e non superino le 72 ore, escludendo dal computo i giorni interdetti alla circolazione.

La grossa differenza introdotta con il DLGS 116/2020 è dunque quella di aver dato un termine massimo preciso entro cui effettuare la raccolta differenziata, mentre, nella versione precedente, la normativa si limitava a menzionare una tempistica più generica attraverso una più vaga definizione tramite il concetto di trasporto “nel più breve tempo tecnicamente possibile”.

Fino al 14 maggio 2021 ci si chiedeva come dovessero essere computate le 48 ore entro cui effettuare la micro-raccolta previste dall’articolo 193 comma 14; a tal proposito ci sono state diverse interpretazioni in merito. Finalmente con una circolare diramata dalla direzione generale del Ministero della Transizione Ecologica abbiamo avuto un chiarimento su come interpretare il termine di 48 ore. Secondo questa circolare la disposizione in questione presuppone che le attività di micro-raccolta siano effettuate secondo criteri di tempestività e prossimità. In tale prospettiva, il termine di 48 ore – che va considerato escludendo dal computo i giorni interdetti, per varie ragioni, alla circolazione – deve essere considerato a partire dalla prima annotazione riferita al primo prelievo effettuato fino al momento dell’arrivo all’impianto di destinazione finale. Secondo la circolare del Ministero non si ritiene di poter escludere dal calcolo complessivo delle 48 ore le ore di fermo legate al rispetto dei tempi di guida e riposo previsti dalle norme sulla sicurezza e della circolazione stradale. Quindi la circolare adotta un’interpretazione molto restrittiva su come deve essere considerato il termine di 48 ore proprio nel rispetto dei criteri di tempestività e prossimità.

Questa interpretazione ufficiale avrà un grosso impatto sulla programmazione dei ritiri da parte dei trasportatori dediti all’attività di micro-raccolta.

Altra questione nata dall’interpretazione dell’articolo 193, comma 14 del DLGS 152/2006 verte su come vadano registrate o annotate le tappe intermedie. Sempre secondo la nuova circolare del Ministero della Transizione Ecologica l’annotazione delle tappe intermedie e del percorso effettuato, possono essere inserite all’interno del formulario nel campo annotazioni, secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’Ambiente GAB/DEC/812 del 4 agosto 1998.

Attualmente la modulistica di riferimento non prevede modelli da allegare al formulario per la raccolta delle informazioni richieste nel caso di attività di micro-raccolta. Nella definizione del nuovo modello di formulario il Ministero sta valutando la possibilità di introdurre un modello allegato semplificato con l’indicazione dei singoli punti presa. Nelle more dell’adozione dei nuovi modelli non si ritiene accoglibile l’introduzione di un modello allegato all’attuale FIR.

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Written by Antonio Moffa