In precedenti articoli abbiamo visto come il registro di carico e scarico ed il formulario di identificazione rifiuti rappresentino i documenti cardine nella gestione dei rifiuti. In questo articolo vedremo cosa prevede la normativa in tema di conservazione di registri e formulari.

Prima di affrontare questo tema va ricordato che è responsabilità del produttore/detentore del rifiuto conservare correttamente (cioè in luogo protetto e sicuro) i registri ed i formulari, in modo da poter essere sempre disponibili e consultabili in caso di controllo da parte delle autorità competenti.

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Luogo di conservazione di registri e formulari

Per quanto riguarda il luogo di conservazione, il registro di carico e scarico deve essere conservato presso ogni impianto o unità locale ove avviene effettivamente la produzione, lo stoccaggio, il recupero o lo smaltimento dei rifiuti oppure, presso la sede legale dei trasportatori, commercianti o intermediari (art. 190 comma 3 Decreto Legislativo n° 152/2006).

Il Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo n° 152/2006) prevede la possibilità, in alcuni casi, ovvero per i soggetti la cui produzione annua NON supera le 10 tonnellate di rifiuti NON pericolosi e le 2 tonnellate di rifiuti pericolosi, di adempiere all’obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le organizzazioni di categoria interessate o loro società di servizi che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile (art. 190 comma 4 Decreto Legislativo n° 152/2006). In tal caso l’Azienda deve tenere presso la propria sede copia dei dati trasmessi.

Attenzione ! Le associazioni di categoria non vanno confuse con gli studi professionali e/o di consulenza. La norma, su questo aspetto è chiara: deve trattarsi di associazioni di categoria e non di studi di consulenza o società terze. Le aziende che affidano a queste società terze (diverse quindi dalle associazioni di categoria) la tenuta del registro di carico e scarico sono quindi a rischio sanzionatorio.

Tempi di conservazione di registri e formulari

Veniamo dunque al dispositivo relativo alle tempistiche di conservazione di registri e formulari; secondo l’art. 190 comma 3 del Decreto Legislativo n° 152/2006 ” I registri integrati con i formulari di cui all’art. 193 relativo al trasporto dei rifiuti sono conservati per 5 anni dalla data dell’ultima registrazione, ad eccezione dei registri relativi alle operazioni di smaltimento dei rifiuti in discarica, che devono essere conservati a tempo indeterminato ed al termine dell’attività devono essere consegnati all’autorità che ha rilasciato l’autorizzazione”.

La norma prevede quindi 5 anni dalla data dell’uiltima registrazione. Tuttavia consigliamo di ragionarte in termini di anno integrale (dal 1/1 al 31/12) nel caso ci fossero contestazioni legate al MUD.

Ricordiamo infine che l’art. 258 comma 5 del Decreto Legislativo n° 152/2006 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 260,00 € a 1.550,00 € in caso di mancata conservazione dei registri. Recita infatti la disposizione di cui sopra” se le indicazioni fornite nel registro sono formalmente incomplete o inesatte, ma i dati registrati consentono di ricostruire le informazioni dovute, viene applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 260,00 € a 1.550,00 €. La stessa pena è applicata nel caso di mancata conservazione dei registri di carico e scarico.”

La stessa sanzione si applica in caso di mancata conservazione dei formulari.

Tutto il sistema di smaltimento dei rifiuti in Italia è severamente normato, in ragione della pericolosità del trattamento e dei possibili illeciti che possono intervenire nella gestione. Per una corretta gestione dei rifiuti, in tutto il loro percorso di smaltimento, dal produttore al trasportatore per arrivare ai destinatari addetti allo smaltimento, è stato costituito un impianto di gestione documentale atto a tenere traccia di tutte le informazioni che garantiscano la bontà del procedimento.

Conservare e tenere in ordine tutti i documenti cardine che reggono la struttura dell’apparato normativo sui rifiuti è un preciso obbligo aziendale.

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Written by Antonio Moffa