In un precedente articolo abbiamo visto chi sono i soggetti che sono obbligati alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti. Per saperne di più in merito ai soggetti obbligati clicca qui. In questo articolo parleremo invece dei soggetti esclusi dalla tenuta del registro.

Va detto che l’argomento è normato dall’articolo 190 Dlgs 152/2006. In questo articolo vengono infatti indicate tutte le categorie tenute a compilare il registro e quindi, per differenza, possiamo indicare tutta una serie di soggetti che sono esclusi dall’obbligo di tenuta degli stessi. Ecco un elenco delle categorie escluse:

Registro rifiuti: ecco l’elenco di alcuni soggetti esclusi

  • produttori iniziali (con meno di 10 dipendenti) di rifiuti non pericolosi: A) derivanti da lavorazioni industriali e artigianali; B) costituiti da fanghi prodotti da potabilizzazione delle acque , altri trattamenti delle acque reflue, abbattimento dei fumi;
  • produttori di rifiuti non pericolosi diversi da quelli sopra indicati (ad esempio i produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività commerciali o di servizio, da attività di costruzione e demolizione, ecc.);
  • produttori di rifiuti pericolosi diversi da enti e imprese;
  • imprenditori agricoli con un volume di affari non superiore a 8.000 €;
  • organizzazioni nazionali dei produttori per la gestione di propri rifiuti di imballaggio, organizzazioni dei produttori per la restituzione dei propri imballaggi, consorzi di gestione dei rifiuti di imballaggio, Consorzio nazionale imballaggi, le organizzazioni di produttori per la gestione dei pneumatici fuori uso, i consorzi di raccolta e trattamento degli oli e grassi vegetali ed animali esausti, i consorzi nazionali per il riciclaggio dei rifiuti di beni in polietilene, i consorzi nazionali per la raccolta e il trattamento di batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi, i consorzi nazionali per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati a condizione che dispongano di evidenze contabili con funzioni analoghe al registro di carico e scarico;
  • i soggetti che raccolgono e trasportano rifiuti abilitati allo svolgimento delle attività medesime in forma ambulante, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio;
  • i produttori di rifiuti costituiti dal materiale proveniente dalla manutenzione ordinaria di sistemi di trattamento di acque reflue domestiche;
  • le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi;
  • per le attività di gestione dei rifiuti costituiti da rottami ferrosi e non ferrosi, gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti anche qualora vengano utilizzati i registri IVA di acquisto e di vendita.

Resta inteso che la norma di riferimento è l’articolo 190 del Dlgs 152/2006. Ogni volta che dobbiamo capire se siamo o no tenuti all’obbligo in questione bisogna verificare se la nostra attività è compresa tra quelle indicate nell’articolo 190 del TUA. In caso negativo possiamo esimerci dall’adempiere a questo obbligo.

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Written by Antonio Moffa