Marzo 30, 2020 News Nessun commento

L’Istituto Superiore della Sanità in data 13 marzo 2020 ha emanato una guida pratica per eliminare i rifiuti domestici in questo periodo di emergenza sanitaria.

Nella fattispecie è prevista una procedura particolare per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti domestici da parte dei soggetti che sono risultati positivi al tampone oppure sono in una condizione di quarantena obbligatoria.

Soggetti positivi al tampone e in quarantena obbligatoria

Da un punto di vista strettamente normativo i rifiuti derivanti dalle abitazioni in cui soggiornano i soggetti di cui sopra dovrebbero essere tecnicamente considerati equivalenti ai rifiuti sanitari; infatti il  DPR 254/2003 “regolamento recante la disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179″ elenca tra i rifiuti sanitari anche quei rifiuti che provengono da ambienti di “isolamento infettivo”.

Pertanto i rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, dovrebbero essere considerati equivalenti a quelli che si possono generare in una struttura sanitaria, come definiti dal DPR 254/2003.

Nello specifico tali rifiuti andrebbero raccolti in idoneo imballaggio a perdere secondo quanto riportato all’art. 9 comma 5 dello stesso DPR.

Pertanto la fornitura dell’imballaggio a perdere di cui sopra e la raccolta degli stessi dovrebbe essere a carico della struttura sanitaria che si deve avvalere di un’azienda specializzata nella raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti stessi.

Tuttavia nella consapevolezza che la procedura sopra descritta potrebbe essere di difficile attuazione, l’istituto superiore della sanità ha emanato una linea guida recante le procedure che si considerano sufficientemente protettive per tutelare la salute della popolazione e degli operatori del settore dell’igiene ambientale.

Nel Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 si raccomanda quindi che nell’abitazione in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura, includendo fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme.

Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.

Si raccomanda di:

• chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti monouso;

• non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani; 

• evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti; 

• smaltire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).

Si raccomanda agli enti preposti di istituire un servizio dedicato di ritiro da parte di personale opportunamente addestrato.

Soggetti non positivi al tampone e non in quarantena obbligatoria

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata. Per questi ultimi tuttavia, a scopo cautelativo, viene consigliato di smaltire i fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, nei rifiuti indifferenziati; anche in questo caso dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti

I rifiuti indifferenziati dovranno essere gestiti come da procedure vigenti sul territorio e, ove presenti impianti di termodistruzione, deve essere privilegiato l’incenerimento, al fine di minimizzare ogni manipolazione del rifiuto stesso.

Queste sono le disposizioni principali emanate tramite delle linee guida dall’Istituto Superiore della Sanità relativamente alle modalità di raccolta dei rifiuti domestici per fronteggiare la pandemia in corso.

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Written by Antonio Moffa